
Ernesto Buonaiuti
Ernesto Buonaiuti nacque a Roma nel 1881 e vi morì nel 1946; fu presbitero, storico, teologo e accademico, tra i massimi esponenti del modernismo religioso italiano. Ordinato sacerdote nel 1903 dopo gli studi al Seminario Romano, dove ebbe come compagno il futuro papa Giovanni XXIII, fondò a soli ventiquattro anni una rivista di scienze teologiche per diffondere in Italia un approccio storico-critico allo studio del cristianesimo. Per aver difeso il movimento modernista, in aperto contrasto con l'enciclica «Pascendi dominici gregis» di Pio X, fu colpito dalla scomunica nel 1926, pur continuando a proclamarsi figlio fedele della Chiesa, come racconta nell'autobiografia «Il pellegrino di Roma». Nel 1915 vinse la cattedra di Storia del cristianesimo all'Università di Roma, formando una generazione di allievi, ma con l'avvento del fascismo fu progressivamente emarginato: dopo il Concordato del 1929 venne esonerato dalla didattica e nel 1931 perse definitivamente la cattedra per essersi rifiutato, con pochissimi altri docenti italiani, di giurare fedeltà al regime. Antifascista convinto…








