
Alfredo Panzini
Nato a Senigallia nel 1863 da padre romagnolo e madre marchigiana, Alfredo Panzini trascorse parte della giovinezza a Rimini per poi studiare a Venezia e laurearsi in Lettere a Bologna, avendo tra i maestri Giosuè Carducci. Per quarant'anni insegnò al liceo Terenzio Mamiani di Roma, affiancando all'attività didattica quella di scrittore e lessicografo: fu tra i compilatori del celebre Dizionario Moderno pubblicato da Hoepli nel 1905, in cui raccolse una vasta messe di neologismi scientifici, giornalistici e di costume, opera più volte ristampata e aggiornata negli anni successivi. Autore prolifico di romanzi, novelle e racconti dal tono spesso ironico e malinconico, pubblicò tra gli altri Il libro dei morti, La lanterna di Diogene e Il mondo è rotondo, oltre a un diario sentimentale dedicato alla prima guerra mondiale. Nel 1925 firmò il Manifesto degli intellettuali fascisti redatto da Giovanni Gentile e nel 1929 fu nominato accademico d'Italia. Fu solito trascorrere le estati nella sua casa di Bellaria, oggi divenuta museo. Morì a Roma nel 1939 e fu sepolto, come da suo desiderio…






















