
Revolverate e Nuove revolverate
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Il libro
Raccolta di versi liberi e prose polemiche del primo Novecento italiano, voce indipendente e corrosiva ai margini del futurismo nascente. Aperta da una prefazione dello stesso Marinetti che ne celebra lo spirito iconoclasta, l'opera intreccia critica feroce all'accademismo letterario, sperimentazione linguistica e attacchi sferzanti contro il pedantismo e la retorica del passato. L'autore dialoga con le avanguardie senza appartenervi del tutto, rivendicando un'arte capace di rinnovare la tradizione classica piuttosto che demolirla ciecamente, in una tensione originale tra provocazione, ironia tagliente e ricerca di una nuova sintesi estetica per la modernità.
L’autore
Gian Pietro Lucini, pseudonimo di Pieter Lucini, nacque a Milano nel 1867 e morì a Breglia nel 1914; fu poeta, scrittore e critico letterario, a lungo contestato e poco considerato dalla critica finché non venne rivalutato da Franco Fortini ed Edoardo Sanguineti, che ne fecero riscoprire il ruolo di precursore delle nuove avanguardie poetiche italiane. Ebbe posizioni politiche eccentriche per il suo tempo, professandosi antiborghese, anarchico, antimonarchico e ostile alla Chiesa e all'esercito, tanto da essere incriminato per antimilitarismo e per offese ai regnanti. Laureatosi in Legge a Pavia nel 1892, si stabilì con la compagna, poi moglie, Giuditta Cattaneo nella residenza di Breglia. Collaborò dal 1905 con la rivista «Poesia» di Filippo Tommaso Marinetti e conobbe altri protagonisti dell'avanguardia come Corrado Govoni e Guido Gozzano, pur mantenendo verso il futurismo un atteggiamento critico. Nel saggio «Il verso libero» (1908) elaborò una riflessione originale, seppur talvolta confusa, sul simbolismo francese, contrapponendo ai valori decadenti di D'Annunzio l'eredità etico-formale di Carducci e Foscolo. La sua raccolta più nota, «Revolverate» (1909), fu poi riscoperta e curata da Edoardo Sanguineti, che ne recuperò anche il seguito inedito. Morì di tubercolosi ossea a soli quarantasette anni, dopo l'amputazione di una gamba.
Scheda
- Autore
- Gian Pietro Lucini
- Area
- Poesia
- Serie
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 255
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-1846






