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Edizioni Athena
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L ’ubriaco di Umberto Notari – copertina Edizioni Athena

Umberto Notari

L ’ubriaco

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Il libro

Romanzo veristico sulla dipendenza dall'alcol e la rovina di un uomo borghese tra Otto e Novecento. Una stanza in disordine, il fiato che sa di vino stantio, e un uomo che non riconosce più se stesso allo specchio: comincia così la discesa raccontata da Umberto Notari. Il protagonista scivola di bicchiere in bicchiere dalla dignità borghese alla rovina più nera, tra risvegli di lucidità che lo atterriscono e ricadute che lo trascinano sempre più a fondo. Attorno a lui si consumano affetti feriti, una famiglia che assiste impotente, un corpo e una mente che cedono lentamente. Notari non concede sconti al suo antieroe né facili moralismi al lettore: racconta con crudezza clinica la parabola di una dipendenza, i suoi inganni quotidiani e il modo in cui corrode, giorno dopo giorno, coscienza, legami e la più elementare volontà di vivere.

L’autore

Nato a Bologna nel 1878, Umberto Notari rimase orfano di madre a quindici anni e dovette lasciare gli studi per lavorare. Trasferitosi a Milano, si fece notare con articoli di denuncia della corruzione che attirarono l'attenzione di Filippo Tommaso Marinetti, con cui condivise la militanza nel Movimento Futurista. Nel 1905 pubblicò il romanzo «Quelle Signore», che trattava apertamente il tema della prostituzione e gli valse un processo per oltraggio al pudore, concluso con l'assoluzione: lo scandalo giudiziario trasformò il libro in un bestseller ante litteram, con oltre 580.000 copie vendute. Sfruttando i proventi del successo, fondò e diresse la casa editrice Società Anonima Notari e, nel 1911, l'Istituto Editoriale Italiano, oltre all'agenzia pubblicitaria «Le Tre I», tra le prime del settore in Italia. Fu anche fondatore di riviste come «La Giovane Italia» e, soprattutto, «La Cucina Italiana», lanciata nel 1929 e diventata un punto di riferimento per la gastronomia italiana. Aderì al Fascismo fondando il quotidiano «L'Ambrosiano» e scrisse anche saggi di teoria sociale, come «La donna “tipo tre”» (1929). Morì a Perledo nel 1950.

Scheda

Testo
Integrale, in lingua italiana
Pagine
circa 8
Formato
14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
Editore
Edizioni Athena
Codice
ETH-CHL-10

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