
I funghi mangerecci e velenosi dell'Europa media con speciale riguardo a quelli che crescono nel Trentino
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Il libro
Manuale naturalistico ottocentesco sui funghi commestibili e velenosi del Trentino e dell'Europa media. Giacomo Bresadola apre il suo manuale ricordando come i funghi, classe vastissima e ancora poco esplorata del regno vegetale ai suoi tempi, possano nutrire l'uomo per mesi interi con un valore proteico che rivaleggia con la carne, ma nascondano insieme insidie mortali per chi non sappia riconoscerli. Attraverso descrizioni minuziose di cappello, lamelle, gambo, spore e habitat — dai querceti di fine maggio alle famiglie che crescono al basso delle valli — il micologo trentino guida il lettore a distinguere specie commestibili quasi identiche a varianti velenose, come la Rossola buona dalla pericolosa Rossola languente. Nato dall'osservazione diretta dei boschi del Trentino, il volume unisce rigore scientifico e attenzione pratica per chi voglia raccogliere funghi senza rischiare la vita.
L’autore
Nato a Ortisé, in Trentino, nel 1847, Giacomo Bresadola compì gli studi teologici a Trento, dove fu ordinato sacerdote nel 1870. Esercitò il ministero in diverse parrocchie trentine, tra cui Magràs, in Val di Sole, dove maturò la passione per la botanica e, in particolare, per lo studio dei funghi, spinto anche dall'incoraggiamento di un frate cappuccino a cui in seguito dedicò una nuova specie micologica. Determinante per la sua formazione fu il rapporto epistolare e poi l'amicizia duratura con il professor Pier Andrea Saccardo, che lo introdusse nella comunità scientifica internazionale; collaborò così con numerosi micologi europei, tra cui Quélet, Patouillard e Sydow. Trasferitosi a Trento nel 1885 come amministratore della Curia vescovile, proseguì parallelamente l'attività di studioso, pubblicando opere fondamentali come i due volumi di «Fungi tridentini» e soprattutto l'imponente «Iconographia Mycologica», ventisei volumi con oltre mille tavole illustrate di suo pugno, rimasta incompiuta alla sua morte e poi completata postuma. Le ristrettezze economiche lo costrinsero a cedere il proprio erbario, di circa trentamila specie, al museo di Stoccolma. Morì a Trento nel 1929.
Scheda
- Autore
- Giacomo Bresadola
- Area
- Saggistica
- Serie
- I Sempreverdi
- Genere
- Scienza e divulgazione
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 120
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-1011






