
Giacomo Bresadola
Nato a Ortisé, in Trentino, nel 1847, Giacomo Bresadola compì gli studi teologici a Trento, dove fu ordinato sacerdote nel 1870. Esercitò il ministero in diverse parrocchie trentine, tra cui Magràs, in Val di Sole, dove maturò la passione per la botanica e, in particolare, per lo studio dei funghi, spinto anche dall'incoraggiamento di un frate cappuccino a cui in seguito dedicò una nuova specie micologica. Determinante per la sua formazione fu il rapporto epistolare e poi l'amicizia duratura con il professor Pier Andrea Saccardo, che lo introdusse nella comunità scientifica internazionale; collaborò così con numerosi micologi europei, tra cui Quélet, Patouillard e Sydow. Trasferitosi a Trento nel 1885 come amministratore della Curia vescovile, proseguì parallelamente l'attività di studioso, pubblicando opere fondamentali come i due volumi di «Fungi tridentini» e soprattutto l'imponente «Iconographia Mycologica», ventisei volumi con oltre mille tavole illustrate di suo pugno, rimasta incompiuta alla sua morte e poi completata postuma. Le ristrettezze economiche lo costrinsero a…

