
Scipio Slataper
Nato a Trieste nel 1888, quando la città apparteneva ancora all'Impero austro-ungarico, Scipio Slataper studiò al liceo Dante per poi trasferirsi a Firenze, dove si laureò in lettere con una tesi su Ibsen. Tra il 1909 e il 1914 visse un'intensa e tormentata vicenda sentimentale, culminata nel suicidio della donna amata, che lo spinse a ritirarsi in solitudine e a scrivere il suo unico romanzo, Il mio Carso, pubblicato nel 1912 e diventato la sua opera più importante: un'autobiografia spirituale di tono lirico che racconta il percorso interiore dello scrittore dall'esaltazione dell'io alla crisi provocata dal dolore. Collaborò assiduamente alla rivista fiorentina La Voce di Giuseppe Prezzolini, pubblicandovi tra l'altro le controverse Lettere triestine, in cui analizzava criticamente la situazione culturale della sua città, scatenando le reazioni indignate della borghesia triestina. Pur essendo stato inizialmente critico verso le posizioni irredentiste, allo scoppio della Prima guerra mondiale si arruolò volontario nell'esercito italiano insieme al fratello, raggiungendo il grado di…




