
Pietro Verri
Nato a Milano nel 1728 in una famiglia della nobiltà lombarda, il conte Pietro Verri studiò presso i gesuiti di Brera e frequentò l'Accademia dei Trasformati, dove conobbe Giuseppe Parini, prima di arruolarsi brevemente nell'esercito imperiale durante la Guerra dei Sette Anni. Tornato a Milano, nel 1761 fondò insieme al fratello Alessandro e ad amici come Cesare Beccaria l'Accademia dei Pugni, nucleo da cui nacque la rivista Il Caffè, punto di riferimento del riformismo illuminista italiano attiva tra il 1764 e il 1766. Considerato tra i massimi esponenti dell'illuminismo italiano e fondatore della scuola illuminista milanese, affiancò all'impegno intellettuale una intensa attività amministrativa, ricoprendo incarichi pubblici che gli permisero di promuovere concrete riforme economiche, tra cui l'assegnazione a Cesare Beccaria della cattedra di economia pubblica. Scrisse opere fondamentali come le Meditazioni sull'economia politica, il Discorso sull'indole del piacere e del dolore — che influenzò profondamente Giacomo Leopardi — e le Osservazioni sulla tortura. Con l'ascesa al trono…




