
Top
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Il libro
Racconto di ambiente provinciale che ruota attorno a un bracco da caccia, involontario complice di un segreto sentimentale. Adolfo Albertazzi narra come Prospero Marzioli, cacciatore maturo e zio affettuoso, scopra per caso, grazie a un bigliettino nascosto sotto il collare del suo cane Top, che la nipote Elena è innamorata, scatenando in lui gelosia paterna, imbarazzo e un moto di tenerezza mai confessata. Tra scene di caccia, dialoghi arguti e il dolce ritratto di un affetto adulto messo alla prova dai primi turbamenti amorosi di una fanciulla, il racconto restituisce con delicatezza psicologica i pudori e le tensioni della vita familiare di provincia a fine Ottocento.
L’autore
Adolfo Albertazzi nacque a Bologna nel 1865 e vi morì nel 1924; fu scrittore, discepolo, amico e biografo di Giosuè Carducci, del cui cenacolo bolognese fu figura centrale. Insegnò a Mantova, Foggia e infine a Bologna, e collaborò assiduamente con il quotidiano «Il Resto del Carlino». Narratore prolifico, la sua opera divise la critica: Papini lo definì uno dei prodigi della letteratura italiana vivente, mentre Luigi Russo ne riconobbe l'ingegno pur giudicandolo povero di temperamento. Scrisse romanzi come «La contessa d'Almond» e «L'Ave», racconti nello stile di Maupassant venati di un particolare spirito ironico e di momenti lirici, saggi critici su Tasso, Foscolo e Carducci, e curò le edizioni di autori come Tommaseo e Oriani. Si dedicò inoltre alla letteratura per l'infanzia, con opere come «Asini e compagnia» e «I racconti di Corcontento». È sepolto alla Certosa di Bologna.
Scheda
- Autore
- Adolfo Albertazzi
- Area
- Narrativa
- Serie
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa psicologica
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 156
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-882






