Vai al contenuto

Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker · Pagamento con carta o bonifico

Edizioni Athena
Edizioni Athena
L'e el di di mort, alegher ; De la del mur e altre liriche di Delio Tessa – copertina Edizioni Athena

Delio Tessa

L'e el di di mort, alegher ; De la del mur e altre liriche

19,90 €Disponibile · parte entro 5 giorni lavorativi

Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker 3,90 € (gratis da 29 €) · Reso entro 14 giorni

Leggilo gratis su ChiLegge

Il libro

Raccolta poetica in dialetto milanese che intreccia liriche civili e intime della Milano di primo Novecento, aperta dal celebre lamento per l'abbattimento di un secolare pioppo durante una tempesta, metafora della fragilità della vita e della memoria urbana. Tra le poesie spicca un episodio quasi teatrale ambientato davanti alla sede della Società del Quartetto, dove il poeta, alle prese con due sguaiate portinaie e un pagamento da saldare, restituisce con ironia scorci di vita quotidiana meneghina. Voci popolari, malinconia crepuscolare e ritratti di una Milano scomparsa si alternano in versi dialettali venati di accenti civili, capaci di cogliere insieme il comico e il patetico della vita di ogni giorno nella metropoli lombarda.

L’autore

Delio Tessa nacque a Milano nel 1886 e, dopo la laurea in giurisprudenza a Pavia e un breve periodo come avvocato e giudice conciliatore, si dedicò alla poesia in dialetto milanese, diventando uno dei maggiori poeti dialettali italiani del Novecento. Visse sempre a Milano, in viale Beatrice d'Este, dove trovò ispirazione insieme alla pittrice svizzera Elisabetta Keller, sua intima amica. Antifascista e schivo, rimase ai margini della cultura ufficiale del regime, collaborando con periodici locali come «L'Ambrosiano» e con testate svizzere. La sua unica raccolta pubblicata in vita, «L'è el dì di mort, alegher!» (1932), passò quasi inosservata a causa dell'ostilità del fascismo verso le lingue dialettali, mentre le altre opere uscirono postume. Nella sua poesia, spesso incentrata sui temi della guerra e della morte, il dialetto milanese perde la funzione di lingua popolare per farsi strumento di una scrittura frammentata e musicale, vicina per sensibilità al pessimismo della Scapigliatura e del decadentismo europeo. Morì a Milano nel 1939 per una setticemia, e la sua tomba fu poi trasferita nel Famedio del Cimitero Monumentale.

Scheda

Area
Poesia
Genere
Poesia
Testo
Integrale, in lingua italiana
Pagine
circa 129
Formato
14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
Editore
Edizioni Athena
Codice
ETH-CHL-628

Altri libri di Delio Tessa e simili

Cookie su questo sito

Usiamo cookie tecnici per il carrello e, se lo permetti, statistiche anonime per capire quali pagine servono. Dettagli nella pagina sui cookie.