
La umanità del figliuolo di Dio
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Il libro
Poema sacro in ottave del Cinquecento italiano dedicato alla vita e alla passione del Figlio di Dio, tra invocazione alla Trinità, meditazione sul peccato e potenza lirica devozionale. L'autore, dopo aver rinnegato le proprie opere giovanili dedicate a temi profani, intraprende un canto di redenzione che ripercorre gli episodi evangelici, tra cui la guarigione dei lebbrosi e l'incontro con il centurione di Cafarnao, offrendo un esempio di conversione morale al lettore. Teologia, pentimento personale e visione cristiana si intrecciano in un'opera che testimonia il passaggio dalla poesia macaronica alla letteratura religiosa nel fervore spirituale del Rinascimento italiano.
L’autore
Gerolamo Folengo, meglio noto come Teofilo Folengo o con lo pseudonimo di Merlin Cocai, nacque a Mantova nel 1491 in una famiglia nobile decaduta. Entrato ancora adolescente nell'ordine benedettino, vi compose i primi versi in stile virgiliano, prima di abbandonare temporaneamente la vita monastica per una relazione sentimentale che lo portò a vagabondare in condizioni di povertà tra varie città italiane, sostenendosi con la propria abilità poetica, finché non fece ritorno all'ordine religioso nel 1530. È considerato tra i massimi esponenti della poesia maccheronica, un genere che mescola latino e dialetto in chiave parodistica: la sua opera più celebre, il Baldus, racconta con toni eroicomici le avventure di un eroe immaginario, parodiando i poemi cavallereschi tradizionali e unendo la buffoneria a momenti di autentica poesia e critica sociale. Compose anche l'Orlandino, poema in ottave firmato con un altro pseudonimo, e testi religiosi come L'umanità del Figliuolo di Dio. Trascorse gli ultimi anni tra la Sicilia, dove scrisse una rappresentazione sacra su incarico del viceré, e il Veneto. Fu una fonte di ispirazione dichiarata per Rabelais, che lo cita nel Gargantua e Pantagruel. Morì a Campese, presso Bassano del Grappa, nel 1544.
Scheda
- Autore
- Teofilo Folengo
- Area
- Poesia
- Serie
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 205
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-433






