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Edizioni Athena
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Il Toscanismo e la Crusca, o sia Il Cruscante impazzito di Benedetto Marcello – copertina Edizioni Athena

Benedetto Marcello

Il Toscanismo e la Crusca, o sia Il Cruscante impazzito

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Il libro

Satira teatrale settecentesca che mette alla berlina l'Accademia della Crusca e il culto ossessivo del toscano arcaico. In un tribunale immaginario presieduto da Ser Toscanismo, affiancato dalla figlia Cruschetta e da una turba di Quattrocentisti e Cinquecentisti, si discute con toni grotteschi la penuria di vocaboli antichi tratti da Boccaccio, Passavanti e Giovanni Villani, mentre pedanti cruscanti tramano intrighi linguistici in un linguaggio volutamente involuto e arcaicizzante. Attraverso il paradosso di un cruscante impazzito dalla propria ossessione filologica, l'autore smaschera con arguzia il vuoto formalismo del purismo linguistico e la sterilità di un'erudizione fine a se stessa. Commedia satirica che unisce critica letteraria, gusto per il grottesco e polemica sulla lingua italiana.

L’autore

Nato a Venezia nel 1686 da un'antica famiglia patrizia dedita alla musica e alla poesia, Benedetto Marcello ricevette una solida formazione artistica fin dall'infanzia, per poi dedicarsi con crescente passione allo studio del violino, del clavicembalo e della composizione sotto la guida di Francesco Gasparini. Pur affermandosi come musicista di talento, dovette seguire il tradizionale percorso riservato ai giovani patrizi veneziani, esercitando la professione di avvocato e ricoprendo numerose cariche pubbliche, spesso vissute come un'arida routine burocratica. La sua fama è legata soprattutto all'«Estro poetico-armonico», ambiziosa raccolta che musica i primi cinquanta Salmi in parafrasi italiana, ammirata nei secoli successivi da Goethe, Rossini e Verdi. Compositore prolifico, scrisse oltre trecento cantate, quattro oratori e numerose serenate, mentre nel pamphlet satirico «Il Teatro alla moda» espresse la sua critica pungente verso le convenzioni del melodramma dell'epoca, genere verso cui nutrì sempre una certa diffidenza nonostante un unico esperimento operistico giovanile. Morì a Brescia nel 1739, proprio nel giorno del suo cinquantatreesimo compleanno, mentre ricopriva la carica di camerlengo cittadino.

Scheda

Testo
Integrale, in lingua italiana
Pagine
circa 118
Formato
14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
Editore
Edizioni Athena
Codice
ETH-CHL-1891

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