
Benedetto Marcello
Nato a Venezia nel 1686 da un'antica famiglia patrizia dedita alla musica e alla poesia, Benedetto Marcello ricevette una solida formazione artistica fin dall'infanzia, per poi dedicarsi con crescente passione allo studio del violino, del clavicembalo e della composizione sotto la guida di Francesco Gasparini. Pur affermandosi come musicista di talento, dovette seguire il tradizionale percorso riservato ai giovani patrizi veneziani, esercitando la professione di avvocato e ricoprendo numerose cariche pubbliche, spesso vissute come un'arida routine burocratica. La sua fama è legata soprattutto all'«Estro poetico-armonico», ambiziosa raccolta che musica i primi cinquanta Salmi in parafrasi italiana, ammirata nei secoli successivi da Goethe, Rossini e Verdi. Compositore prolifico, scrisse oltre trecento cantate, quattro oratori e numerose serenate, mentre nel pamphlet satirico «Il Teatro alla moda» espresse la sua critica pungente verso le convenzioni del melodramma dell'epoca, genere verso cui nutrì sempre una certa diffidenza nonostante un unico esperimento operistico giovanile. Morì…
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