
Dell’origine, della natura, e del merito del sistema metrico-decimale francese
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Il libro
«I Popoli tutti sono tenacemente attaccati alle loro antiche abitudini, alle loro vecchie costumanze.»
Dalla mozione presentata da Talleyrand all’Assemblea costituente nel 1789 ai lavori dell’Accademia delle scienze di Parigi, fino al decreto dei Consoli del 1801 che ne rese obbligatorio l’uso, Giuseppe Grippa ricostruisce la nascita del sistema metrico decimale francese. Il suo è un saggio storico-scientifico dal taglio critico e divulgativo: espone le ragioni scientifiche della riforma, la confronta con il disordine delle antiche unità locali, ne misura i vantaggi.
L’autore, napoletano, assistette di persona alle vicende parigine tra Settecento e Ottocento e ne scrive con la franchezza di chi non concede nulla all’entusiasmo. Passa in rassegna le misure lineari, agrarie e di capacità, ed è severo con la nomenclatura (stero, ara, litro e i loro multipli e sottomultipli), che giudica un’inutile complicazione; registra intanto le resistenze di un popolo disorientato da un lessico nuovo.
L’autore
Giuseppe Grippa (Napoli 1744 – dopo il 1816) fu scrittore e uomo politico attivo nel Regno di Napoli. Insegnò fisica e astronomia alla Scuola regia di Salerno e fu membro della Reale Accademia di scienze e belle lettere. Dal 1782 polemizzò con Gaetano Filangieri. Aderì alla Repubblica Napoletana del 1799; dopo la sua caduta fu imprigionato ed esiliato in Francia, poi insegnò matematica a Casale Monferrato.
Scheda
- Autore
- Giuseppe Grippa
- Area
- Saggistica
- Serie
- I Sempreverdi
- Genere
- Scienza e divulgazione
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 38
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-1664






