
Concezione critica del socialismo libertario
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Il libro
Saggio politico di fine Ottocento che analizza con spirito critico le principali correnti del socialismo, confrontando comunismo autoritario, collettivismo mutualista e anarchismo comunista. L'autore, giurista e militante del movimento libertario italiano, esamina come ciascuna scuola risponda alle domande cruciali sull'organizzazione del lavoro, sulla ripartizione dei beni e sulla natura dei rapporti fra individui nella società futura, difendendo una concezione anarchica fondata su libertà, solidarietà e libera intesa fra lavoratori contro le derive dello Stato accentratore. Un contributo di dottrina che intreccia polemica politica, teoria economica e riflessione sull'organizzazione sociale nel dibattito socialista europeo di fine secolo.
L’autore
Francesco Saverio Merlino nacque a Napoli nel 1856 da una famiglia borghese di tradizione giuridica e morì a Roma nel 1930. Durante gli studi di Giurisprudenza all'Università Federico II aderì all'Associazione Internazionale dei Lavoratori su posizioni anarchiche, iniziando una lunga militanza politica. Fu amico e poi difensore legale di Errico Malatesta, con cui in seguito ruppe dopo un'aspra polemica sul rapporto tra anarchismo e democrazia. Arrestato più volte per la sua attività cospirativa, subì processi e periodi di detenzione, e nel 1884 fuggì in Inghilterra per sottrarsi a una condanna, alternando l'esilio a viaggi negli Stati Uniti; tornò in Italia dieci anni dopo, scontando altri due anni di carcere. Fu tra i protagonisti dei congressi operai internazionali di Parigi del 1889. Abbandonate progressivamente le posizioni anarchiche, elaborò una propria teoria del socialismo libertario, pubblicando numerosi opuscoli e saggi, tra cui Socialismo o monopolismo? (1887). Collaborò a testate come La Plebe e La Questione Sociale, diretta da Malatesta, e scrisse anche di figure come Carlo Pisacane. La sua parabola intellettuale, dall'anarchismo insurrezionale al riformismo socialista, ne fa una delle voci più originali del pensiero politico italiano tra Otto e Novecento.
Scheda
- Area
- Saggistica
- Serie
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 272
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-1978






