
Vito Volterra
Nato ad Ancona nel 1860 in una famiglia ebraica povera, rimase orfano di padre a due anni e mostrò fin da giovanissimo uno straordinario talento matematico, calcolando a tredici anni la traiettoria di un proiettile sotto l'effetto della gravità terrestre e lunare dopo aver letto Jules Verne. Formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa sotto la guida di Enrico Betti, divenne a soli ventitré anni professore di meccanica razionale, sviluppando la teoria dei funzionali e delle equazioni integrali che lo resero uno dei fondatori dell'analisi funzionale moderna, oltre che pioniere della biologia matematica. Insegnò nelle università di Torino e infine di Roma, e nel 1905 fu nominato senatore del Regno. Durante la prima guerra mondiale, pur avendo superato i cinquant'anni, si arruolò come ufficiale del Genio, contribuendo allo sviluppo dei dirigibili militari e proponendo l'uso dell'elio al posto del più pericoloso idrogeno. Fervente antifascista, si oppose apertamente al regime, pagando questa scelta con l'emarginazione dalla vita accademica negli ultimi anni. Morì a Roma nel 1940…

