
Vincenzo Gioberti
Nato a Torino nel 1801, Vincenzo Gioberti ricevette una prima educazione religiosa dai padri filippini, laureandosi in teologia nel 1823 e prendendo gli ordini sacerdotali due anni dopo. Maturò progressivamente un forte interesse per la politica e per l'unificazione italiana, in parte influenzato da Mazzini, pur legando il primato morale e civile degli italiani a una visione più letteraria che politica della supremazia papale. Nominato cappellano di corte da Carlo Alberto nel 1826, fu tuttavia arrestato nel 1833 per sospetti legami con la cospirazione mazziniana e bandito senza processo dal Regno sabaudo. Trascorse quindi un lungo esilio tra Parigi e Bruxelles, dedicandosi all'elaborazione del proprio pensiero filosofico-politico: fu in questo periodo che scrisse l'opera che lo rese celebre, Del primato morale e civile degli Italiani (1843), in cui assegnava all'Italia una missione civilizzatrice universale. Tornato in patria dopo l'amnistia del 1846, fu accolto trionfalmente e divenne il primo presidente della Camera dei deputati del Regno di Sardegna, ricoprendo poi per breve…





