
Teofilo Barla
Teofilo Barla nacque ad Asti, in Piemonte, il 29 marzo 1796, da una famiglia povera ma onesta del quartiere di San Rocco. Rimasto orfano di padre a due anni, a soli quattordici fu avviato al lavoro come sguattero nelle cucine torinesi di Casa Savoia, incarico che mantenne per trentasette anni, attraversando i regni di Vittorio Emanuele I, Carlo Felice e Carlo Alberto. Nonostante le difficoltà, riuscì a far emergere il proprio talento culinario, creando numerose ricette originali, alcune delle quali lamentò essere state indebitamente copiate da altri. Carlo Alberto, poco prima della propria abdicazione, lo promosse Maître Pâtissier et Confiseur Royal, ponendolo alle dipendenze del capo cuoco e pasticcere Giovanni Vialardi, con cui strinse un rapporto di amicizia. Ricoprì tale incarico fino al 1851, quando fu declassato a seguito di un episodio sfortunato legato alla presentazione di un suo piatto alla tavola di Vittorio Emanuele II. Nel tentativo di riconquistare il favore regio, pubblicò a proprie spese un ricettario dal titolo Il Confetturiere, l'Alchimista, il Cuciniere piemontese…
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