
Remigio Roccella
Remigio Roccella nacque nel 1829 a Piazza Armerina, terzogenito di Rosario e Vincenza Cammarata. Appassionato di musica, dopo il liceo si recò a Palermo per perfezionarsi nel violino, ma comprese presto che la carriera musicale gli avrebbe garantito scarse prospettive, e si dedicò da autodidatta allo studio del diritto amministrativo. Vinto un concorso nella segreteria comunale della sua città, divenne cancelliere archiviario e, a ventotto anni, si consacrò sistematicamente alle discipline giuridiche, conseguendo la licenza in diritto a Catania e avviando la professione notarile. Coinvolto nel comitato rivoluzionario per l'unità d'Italia, fu sorvegliato dalla polizia borbonica insieme al fratello Alceste, e dopo l'unificazione divenne segretario comunale, distinguendosi in opere filantropiche e come sindaco di Piazza Armerina dal 1876 al 1879. Parallelamente all'attività professionale coltivò un vivo interesse per le tradizioni popolari siciliane, collaborando con Lionardo Vigo e Giuseppe Pitré. Fu poeta dialettale apprezzato, autore di diverse raccolte in vernacolo piazzese, ma il…
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