
Pietro Metastasio
Nato a Roma nel 1698 con il nome di Pietro Antonio Domenico Bonaventura Trapassi, Pietro Metastasio è considerato il grande riformatore del melodramma italiano. Bambino prodigio capace di improvvisare versi in pubblico, fu notato dal letterato Gian Vincenzo Gravina, fondatore dell'Accademia dell'Arcadia, che lo prese sotto la propria protezione, ellenizzò il suo cognome in «Metastasio» e ne curò la formazione classica e giuridica, portandolo a esibirsi nei circoli letterari di Roma e Napoli. Alla morte di Gravina, nel 1718, Metastasio ereditò un ingente patrimonio e proseguì la propria carriera a Napoli, dove entrò al servizio di un avvocato e compose le prime opere musicali di rappresentanza per la corte, tra cui la serenata «Endimione» e «Gli orti esperidi». Ricevuti gli ordini minori per intraprendere la carriera a Roma, sviluppò uno stile brillante ed elegante che ne fece il librettista più celebre e ricercato d'Europa, autore di melodrammi musicati dai maggiori compositori del tempo. Trasferitosi infine a Vienna, vi trascorse gran parte della vita come poeta di corte, morendo…

















