
Mario Appelius
Mario Appelius nacque ad Arezzo nel 1892 e, animato fin da bambino da un'irrequieta passione per i viaggi, fu imbarcato dal padre come mozzo su una nave italiana; da lì cominciò a vagabondare tra Egitto, India, Indocina, Filippine e Cina, vivendo in bilico tra povertà e improvvisi guadagni. Divenuto corrispondente da varie parti del mondo per «Il Popolo d'Italia», si affermò negli anni Trenta come scrittore di viaggio di grande successo grazie a descrizioni vivide e fantasiose di popoli e paesi lontani, raccolte in decine di volumi dedicati ad Asia, Africa e Americhe. Fondò nel 1930 il giornale «Il Mattino d'Italia» di Buenos Aires e fu inviato di guerra in Etiopia e Spagna. Fervente fascista, durante la Seconda guerra mondiale divenne una delle voci più note della radio italiana, celebre per i toni bellicosi e propagandistici delle sue trasmissioni, fino all'allontanamento dal microfono nel 1943 per l'eccessivo pessimismo mostrato verso l'andamento del conflitto. Processato dopo la guerra per apologia del fascismo, evitò il carcere grazie all'amnistia Togliatti ma morì in povertà a…





