
Marco Praga
Marco Praga nacque a Milano nel 1862, figlio dello scapigliato Emilio Praga, di cui rimase orfano appena tredicenne. Costretto per anni a lavorare come ragioniere, poté dedicarsi interamente al teatro solo dopo il clamoroso successo del 1889 della commedia «Le Vergini», interpretata dall'attrice Virginia Marini. Influenzato dal drammaturgo francese Henry Becque, divenne uno dei principali esponenti del cosiddetto teatro borghese italiano, che a differenza del Verismo rivolgeva il proprio sguardo critico alle classi abbienti anziché a quelle diseredate, come dimostrano capolavori quali «La moglie ideale» (1890), «La crisi» (1904) e «La porta chiusa» (1913). Fu anche organizzatore instancabile della vita culturale del paese: diresse la Società Italiana degli Autori ed Editori dal 1896 al 1911, promuovendo il repertorio teatrale nazionale, e dal 1919 fu per un decennio il critico teatrale dell'«Illustrazione Italiana». Collaborò inoltre, senza esserne accreditato, alla stesura del libretto della «Manon Lescaut» di Puccini. Colpito da una grave crisi depressiva, morì suicida a Varese…



