
Giuseppe Pitrè
Giuseppe Pitrè nacque a Palermo nel 1841 da una famiglia umile - il padre marinaio morì di febbre gialla a New Orleans quando lui era ancora bambino - e vi morì nel 1916. Nonostante le difficoltà economiche, riuscì a laurearsi in medicina nel 1865 e per tutta la vita esercitò la professione di medico, un lavoro sul campo che gli permise il contatto diretto con marinai, contadini e ceti popolari da cui raccolse un'enorme mole di materiale etnografico. Fu proprio questa esperienza a farne il più importante studioso delle tradizioni popolari siciliane e l'iniziatore degli studi folclorici in Italia, fondatore della scuola etnologica palermitana che ispirò tra gli altri Giuseppe Cocchiara e Salvatore Salomone Marino, oltre a fornire materiale narrativo a scrittori come Luigi Capuana e Giovanni Verga. La sua opera principale, la monumentale «Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane» in venticinque volumi pubblicati tra il 1871 e il 1913, raccolse per quasi quarant'anni canti, fiabe, proverbi, feste e usanze del popolo siciliano, costituendo il primo trattato completo sul folclore…











