
Giacomo Castelvetro
Nato a Modena nel 1546 da una famiglia di banchieri, Giacomo Castelvetro fuggì giovanissimo in Svizzera insieme al fratello per raggiungere lo zio Ludovico, umanista esiliato per le sue simpatie protestanti. Divenuto egli stesso protestante, dopo un breve rientro in Italia si trasferì definitivamente in Inghilterra nel 1580, dove trovò la protezione di figure di spicco come Sir Philip Sidney e Sir Francis Walsingham e insegnò l'italiano, tra gli altri, al futuro re Giacomo VI di Scozia. Viaggiò instancabilmente in tutta Europa, frequentando le fiere del libro di Basilea e Francoforte e stringendo rapporti con l'ambasciata inglese a Venezia. Nel 1611 fu imprigionato dall'Inquisizione romana ma venne salvato dall'intervento diplomatico inglese. È ricordato soprattutto per il delizioso trattato «Brieve racconto di tutte le radici, di tutte l'erbe e di tutti i frutti che crudi o cotti in Italia si mangiano» (1614), nato dallo stupore per la dieta inglese, povera di verdure e ricca di carne, e considerato un testo pionieristico nella promozione della cucina mediterranea. Morì a Londra…
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