
Francesco Saverio Nitti
Francesco Saverio Nitti nacque a Melfi nel 1868 e morì a Roma nel 1953. Figlio di un professore di matematica dalle idee repubblicane e garibaldine, crebbe in una famiglia segnata da difficoltà economiche e da un passato di impegno risorgimentale. Si laureò in giurisprudenza a Napoli nel 1890 e divenne professore di scienza delle finanze, dedicandosi con passione alla questione meridionale: nei saggi Nord e Sud (1900) e L'Italia all'alba del secolo XX (1901) analizzò le cause dell'arretratezza del Mezzogiorno dopo l'Unità, sostenendo che lo sviluppo del Nord fosse avvenuto a scapito del Sud. Fu il primo Presidente del Consiglio dei ministri del Regno d'Italia proveniente dal Partito Radicale e il primo nato dopo l'Unità, oltre che più volte ministro. La sua fama di economista fu riconosciuta a livello internazionale. Con l'avvento del fascismo, perseguitato dagli squadristi, fu costretto all'esilio, da dove continuò a sostenere e finanziare l'antifascismo. Amico di Benedetto Croce e di Giustino Fortunato, con quest'ultimo condivise l'impegno meridionalista fin dagli anni degli studi…
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