
Filippo Eredia
Nato a Catania nel 1877, Filippo Eredia fu geofisico e meteorologo. Laureatosi in fisica con Annibale Riccò, lavorò come assistente all'Osservatorio Astrofisico e all'Istituto di Fisica di Catania prima di entrare, nel 1905, all'Ufficio centrale meteorologico di Roma, dove rimase per oltre vent'anni raggiungendo il grado di geofisico capo. Insegnò meteorologia all'Università di Roma e in questo ruolo ebbe tra i suoi allievi Enrico Fermi ed Enrico Persico. Divenne direttore del servizio geofisico dell'aeronautica e partecipò a importanti spedizioni, tra cui quella polare Amundsen-Ellsworth con il dirigibile Norge e le crociere atlantiche degli anni Trenta. Si occupò anche di meteorologia medica, termodinamica e anemologia dell'atmosfera, contribuendo in modo determinante ad avviare in Italia gli studi meteorologici moderni, e fondò la Rivista di Meteorologia Aeronautica. Insegnò inoltre in vari istituti militari e civili, dall'Istituto Superiore Navale di Napoli all'Università di Roma come ordinario di Ingegneria. Morì a Roma nel 1948; a lungo l'aeroporto di Catania portò il suo nome.
3 libri


