
Cesare Balbo
Nato a Torino nel 1789 da Prospero Balbo ed Enrichetta Taparelli d'Azeglio, Cesare Balbo crebbe girando per varie città europee al seguito del padre, entrando presto in contatto con le idee illuministiche e con il fervore patriottico dell'epoca. Nel 1804 fondò l'Accademia dei Concordi insieme ad altri giovani letterati liberal-moderati. Maturò l'idea di un Risorgimento guidato dai Savoia, capaci di garantire una costituzione agli stati italiani riuniti in confederazione, senza bisogno di scontri armati ma tramite mediazione politica. Le sue posizioni indipendenti, sgradite sia ai conservatori sia ai cospiratori, gli valsero l'ostilità di Carlo Alberto, che lo confinò nel castello di Camerano. Tra il 1821 e il 1847 visse un lungo isolamento, dedicandosi alla scrittura fino a riconquistare la fiducia del re. Nel dicembre 1847 fondò con Camillo Cavour il quotidiano «Il Risorgimento» e l'anno seguente guidò il primo governo costituzionale del Regno di Sardegna. Nel 1844 aveva pubblicato «Le speranze d'Italia», opera in cui, dialogando criticamente con il Primato di Gioberti, sviluppava…





