
Achille Loria
Nato a Mantova nel 1857 da una famiglia ebraica possidente, fratello dello storico della matematica Gino Loria, si laureò in giurisprudenza nel 1877 per intraprendere la carriera accademica come economista. Insegnò in diverse università italiane ed europee, diventando professore ordinario di economia politica a Siena e successivamente a Padova e Torino, oltre a essere socio dell'Accademia dei Lincei e membro di numerose accademie internazionali. Vicino al socialismo senza mai aderirvi formalmente, elaborò un'interpretazione idealistica della questione sociale, proponendo riforme agrarie volte a rendere i contadini proprietari della terra. Le sue teorie, che offrivano una lettura deterministica del materialismo storico, furono duramente criticate da Friedrich Engels, che lo accusò di aver travisato il pensiero di Marx, e in seguito da Antonio Gramsci, che coniò il termine «lorianismo» per descrivere un atteggiamento intellettuale privo di rigore scientifico sistematico. Fu nominato senatore del Regno nel 1919 e diresse la rivista Echi e Commenti. Autore di opere come «Le basi…
1 libro

