
Uomini, bestie, paesi
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Il libro
Raccolta di racconti che intrecciano ritratti di uomini, animali e paesaggi della Toscana arcaica tra isole, campagne e marinai, restituendo con prosa vivida e potente un mondo popolato da figure quasi mitiche, forti del lavoro manuale e legate alla natura selvaggia. Si apre con l'incontro all'isola del Giglio col Calafato, pescatore dalla voce tonante che squarcia il canto liturgico come un tuono, e prosegue con storie di pescatori, bracconieri e bestie antropomorfizzate che dialogano tra loro come vecchi rivali di caccia. Ferdinando Paolieri alterna toni epici e bozzetti di costume, popolando le pagine di figure erculee, marinai contrabbandieri e animali selvatici resi con vigore quasi michelangiolesco. Con linguaggio ricco di toscanismi e vena descrittiva potente, l'autore celebra un mondo rurale e marinaro sospeso tra realtà e leggenda, ormai prossimo a scomparire.
L’autore
Fiorentino, Ferdinando Paolieri si accostò da giovanissimo alla pittura nella scia dei Macchiaioli prima di dedicarsi definitivamente alla scrittura, restando estraneo alle correnti letterarie più innovative del suo tempo e proseguendo piuttosto la tradizione di Renato Fucini. Fu il cantore per eccellenza della Maremma selvaggia di inizio Novecento, ambientando le proprie storie tra butteri, cacciatori, contrabbandieri e contadini, in un linguaggio insieme semplice e raffinato. Nel poemetto «Venere agreste» del 1908 celebrò la sensualità della vita campestre a contatto con la natura. Partito da posizioni anticlericali, si avvicinò in seguito al cattolicesimo più conservatore, fondando nel 1913 insieme a Federigo Tozzi e Domenico Giuliotti il settimanale «La Torre» a Siena. Per l'editore Nerbini scrisse anche romanzi a sfondo erotico sotto lo pseudonimo Leon Delmar, spacciandosi per traduttore. Fu inoltre autore teatrale e librettista, collaborando con Giovacchino Forzano e con il compositore Ruggero Leoncavallo. Tra le sue opere principali si ricordano le raccolte «Novelle toscane» e «Natio borgo selvaggio». Morì a Firenze nel 1928, a pochi giorni dal cinquantesimo compleanno.
Scheda
- Autore
- Ferdinando Paolieri
- Area
- Narrativa
- Serie
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa letteraria
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 139
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-117






