
Sperduti nel buio
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Il libro
Dramma corale ambientato nella Napoli di fine Ottocento, tra bettole equivoche e salotti dell'alta società. Al Nuovo Egiziano, locale tra il bar e la birreria tenuto da Franz Cardillo, si accendono ogni sera i becchi a gas su un mondo di avventori ai margini: marinai, forestieri, donne truccate con civetteria volgare, pianoforte e permesso di danza dopo mezzanotte. Roberto Bracco popola questo ritrovo di periferia di vite intrecciate da miseria e illusioni, mentre altrove, tra saloni sfarzosi, un duca cinquantenne e la sua amante Livia si scambiano sospetti e rancori in un gioco di potere sentimentale. Dalla bettola equivoca ai salotti dell'alta borghesia, il dramma attraversa gli strati sociali della città partenopea, restituendo un affresco crudo di solitudini che si consumano sia nella luce dei lampadari sia nel buio delle strade.
L’autore
Nato a Napoli nel 1861, figlio di un architetto e illustratore, Roberto Bracco abbandonò presto gli studi per lavorare in una ditta di spedizioni, prima di essere avviato al giornalismo da Martino Cafiero e debuttare come scrittore nel 1879 con la novella Una parentesi. Collaborò con numerose testate napoletane, tra cui il Corriere di Napoli e Il Mattino, affiancato da figure come Matilde Serao ed Edoardo Scarfoglio, occupandosi in particolare di critica teatrale e musicale. Il successo della sua prima commedia, Non fare ad altri, portata in scena nel 1886, lo lanciò come drammaturgo: scrisse numerose commedie e drammi interpretati dai più grandi attori dell'epoca, come Ermete Zacconi e Tina Di Lorenzo, ottenendo fama anche all'estero. Fu tra i primi autori italiani a considerare il cinema una forma d'arte, concedendo le proprie opere teatrali per trasposizioni cinematografiche, come nel caso di Sperduti nel buio, film del 1914 considerato un precursore del neorealismo. Fu anche autore di canzoni di successo. Nel 1922 il suo dramma I pazzi fu al centro di un'accesa polemica con la critica sul rapporto con l'opera di Luigi Pirandello, contrapposizione che negli anni successivi assunse anche una dimensione politica e ideologica, con Bracco schierato tra gli oppositori del fascismo. Morì a Sorrento nel 1943.
Scheda
- Autore
- Roberto Bracco
- Area
- Teatro
- Serie
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 65
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-1003






