
L'Ebraismo della Sicilia
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Il libro
Saggio storico che ricostruisce le vicende delle comunità ebraiche in Sicilia dall’epoca medievale fino all’espulsione del 1492. Giovanni Di Giovanni analizza con impianto erudito settecentesco l’origine e la diffusione degli ebrei siciliani, il sistema del Ghetto e i segni distintivi obbligatori, le istituzioni proprie — Dienchelele, Proti, Rabbini, Sinagoghe — le gravezze fiscali e le persecuzioni religiose, fino al decreto di sfratto voluto da Ferdinando il Cattolico, messo in parallelo con l’espulsione russa del Settecento. Un’indagine documentata e capillare, città per città, sulla presenza ebraica nell’isola prima della sua cancellazione forzata.
L’autore
Giovanni Di Giovanni nacque a Taormina il 23 giugno 1699 e morì a Palermo l'8 luglio 1753; fu giurista, storico e inquisitore siciliano. Laureatosi in legge all'Università di Catania a soli ventidue anni, intraprese una carriera all'interno della Chiesa e dell'Inquisizione che lo portò, nel 1750, a ricoprire la carica di Inquisitore Generale di Sicilia. Trascorse gran parte della sua vita a Palermo, dove si dedicò anche a un'intensa attività di studioso, diventando noto soprattutto per i suoi scritti sulla storia dell'isola e, in particolare, sulla presenza e la storia delle comunità ebraiche siciliane, argomento a cui dedicò l'opera più conosciuta del suo percorso intellettuale. La sua figura unisce così l'esercizio di un potere ecclesiastico di primo piano al contributo dato alla ricostruzione storica di un capitolo complesso e per lungo tempo poco indagato della Sicilia moderna.
Scheda
- Autore
- Giovanni Di Giovanni
- Area
- Storia e memorie
- Serie
- I Sempreverdi
- Genere
- Storia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 276
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-1558






