
L’alcòva d’acciaio
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Il libro
Romanzo futurista di guerra ambientato tra le trincee del fronte italiano nella Val d'Astico durante la Grande Guerra, dove la vita di baracca dei bombardieri si mescola a slanci erotici e visioni oniriche. Tra rancio conviviale, goliardia militare e improvvisi assalti sotto la nebbia e le mitragliatrici austriache, il narratore intreccia cronaca bellica vissuta in prima persona, ironia dissacrante verso i riti borghesi e un'esaltazione sensuale della velocità e del pericolo tipica dell'avanguardia marinettiana. Personaggi come il colonnello Squilloni, gli arditi e il tenente De Giovanni animano un affresco corale in cui il patriottismo si fonde con la sperimentazione linguistica e l'immaginazione erotico-fantastica, in un continuo cortocircuito tra trincea reale e sogno ad occhi aperti.
L’autore
Nato ad Alessandria d'Egitto nel 1876 da un avvocato originario di Voghera, Filippo Tommaso Marinetti fu poeta, scrittore e drammaturgo, ricordato soprattutto come fondatore del Futurismo, la prima avanguardia storica italiana del Novecento. Educato nel collegio gesuita di Alessandria, mostrò fin da giovanissimo la propria passione letteraria fondando a diciassette anni la rivista scolastica «Papyrus», che gli costò la minaccia di espulsione per aver fatto conoscere ai compagni i romanzi di Émile Zola. Dopo il diploma a Parigi e la laurea in legge a Genova, abbandonò il diritto per dedicarsi interamente alla scrittura, pubblicando le sue prime raccolte poetiche in lingua francese, di stampo simbolista, apprezzate da Mallarmé e influenzate anche da Gabriele D'Annunzio. Fondò e diresse a Milano la rivista «Poesia», che nel 1909 divenne l'organo ufficiale del nuovo movimento futurista, nato ufficialmente con il celebre «Manifesto del Futurismo», redatto lo stesso anno dopo un incidente automobilistico che l'autore trasformò in mito fondativo. Il movimento predicava la rottura con il passato e l'esaltazione della velocità, della modernità e dell'energia vitale. Morì a Bellagio nel 1944.
Scheda
- Area
- Narrativa
- Serie
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa storica
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 253
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-1917






