
Democrazia futurista
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Il libro
Manifesto politico che raccoglie il programma del Partito Futurista, nato dalla corrente artistica omonima e proiettato su una visione rivoluzionaria dell'Italia del primo dopoguerra. Filippo Tommaso Marinetti dichiara guerra al «passatismo» italiano - archeologia, accademismo, pacifismo, culto degli avi - rivendicando un'energia nazionale nuova, antitradizionalista e bellicista, capace di liberare i giovani dal peso soffocante del «culturalismo teutonico» e dell'ossessione per i classici. Tra invettive contro biblioteche e professori e un'esaltazione della velocità, della modernità tecnologica e del sangue italiano, il testo compone il programma ideologico più esplicito del movimento, fondendo avanguardia artistica, interventismo e nazionalismo in chiave dichiaratamente rivoluzionaria.
L’autore
Nato ad Alessandria d'Egitto nel 1876 da un avvocato originario di Voghera, Filippo Tommaso Marinetti fu poeta, scrittore e drammaturgo, ricordato soprattutto come fondatore del Futurismo, la prima avanguardia storica italiana del Novecento. Educato nel collegio gesuita di Alessandria, mostrò fin da giovanissimo la propria passione letteraria fondando a diciassette anni la rivista scolastica «Papyrus», che gli costò la minaccia di espulsione per aver fatto conoscere ai compagni i romanzi di Émile Zola. Dopo il diploma a Parigi e la laurea in legge a Genova, abbandonò il diritto per dedicarsi interamente alla scrittura, pubblicando le sue prime raccolte poetiche in lingua francese, di stampo simbolista, apprezzate da Mallarmé e influenzate anche da Gabriele D'Annunzio. Fondò e diresse a Milano la rivista «Poesia», che nel 1909 divenne l'organo ufficiale del nuovo movimento futurista, nato ufficialmente con il celebre «Manifesto del Futurismo», redatto lo stesso anno dopo un incidente automobilistico che l'autore trasformò in mito fondativo. Il movimento predicava la rottura con il passato e l'esaltazione della velocità, della modernità e dell'energia vitale. Morì a Bellagio nel 1944.
Scheda
- Area
- Saggistica
- Serie
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 121
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-1913






