
Umberto Norsa
Nato a Mantova nel 1866 da un'antica famiglia ebraica, fu letterato e poliglotta, con una precoce predisposizione per le lingue: tradusse Catullo a sedici anni e, poco dopo, autori tedeschi come Heine e Humboldt. Iscritto per volontà paterna a giurisprudenza a Bologna, seguì anche le lezioni di Giosuè Carducci e approfondì lo studio del polacco, dell'inglese e, successivamente, del russo, del sanscrito e dell'ungherese, dedicandosi con crescente passione alla traduzione come mezzo per far conoscere in Italia le letterature straniere. Laureatosi in legge nel 1888, preferì abbandonare presto la professione legale per dedicarsi interamente agli studi linguistici. Tradusse tra gli altri Percy Bysshe Shelley, Juliusz Słowacki e il poeta ungherese Sándor Petőfi, del quale curò l'intera raccolta poetica pubblicata nel 1912 nella collana diretta da Giovanni Pascoli. Fu per oltre quarant'anni segretario del Gabinetto di Lettura di Mantova, incarico da cui venne allontanato nel 1938 a causa delle leggi razziali fasciste. Strinse una duratura amicizia con il critico ungherese Artúr Elek. Morì…
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