
Traiano Boccalini
Nato a Loreto nel 1556, fu scrittore, figura di rilievo del cosiddetto Tacitismo, la corrente storiografica che si ispirava stilisticamente e ideologicamente a Tacito. Figlio dell'architetto Giovanni Boccalini, si formò probabilmente presso i Gesuiti e si laureò in legge a Perugia nel 1582, dopo un periodo difficile seguito alla morte del padre. Trasferitosi a Roma, sposò Ersilia Ghislieri, pronipote di papa Pio V, e grazie alla dote poté acquistare un incarico presso la Curia apostolica. Intraprese quindi una carriera amministrativa nello Stato Pontificio, ricoprendo ruoli di giudice e governatore in numerose città, tra cui Benevento, Comacchio, Bagnacavallo e Argenta, esperienze che lo resero testimone diretto della corruzione e degli abusi di potere del potere papale. Fu inoltre coinvolto in due processi presso il Sant'Uffizio. In questi anni lavorò alla sua opera principale, i «Ragguagli di Parnaso», satira politica sotto forma di dispacci immaginari da un tribunale letterario. Deluso dalla mancata concessione dell'imprimatur, si trasferì infine a Venezia, dove morì nel 1613…
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