
Tomaso Monicelli
Nato a Ostiglia nel 1883 e morto suicida a Roma nel 1946, fu giornalista, drammaturgo, critico teatrale e curatore editoriale, oltre che padre del regista Mario Monicelli e degli scrittori Franco, Furio e Giorgio. Abbandonati gli studi per aderire al movimento operaio, si avvicinò dapprima al socialismo rivoluzionario e al sindacalismo, collaborando con testate come l'Avanti! e dirigendo a Milano la Gioventù socialista. In quel periodo compose una trilogia drammatica di ispirazione sociale (Il Viandante, Esodo, La terra promessa). Evolvendo verso posizioni nazionaliste, partecipò nel 1910 alla fondazione dell'Associazione Nazionalista Italiana e strinse un sodalizio con Arnoldo Mondadori, di cui sposò la sorella Andreina, contribuendo alla nascita della celebre casa editrice. Interventista nella prima guerra mondiale, combattè come sottotenente sul Carso. Diresse numerose testate, tra cui L'Idea Nazionale, Il Resto del Carlino e il Giornale di Roma con Giuseppe Bottai. Sostenitore iniziale del fascismo, se ne allontanò dopo il delitto Matteotti, pagando con l'isolamento…
1 libro

