
Terenzio Mamiani
Nato a Pesaro nel 1799, ultimo conte di Sant'Angelo in Lizzola e cugino di Giacomo Leopardi, fu filosofo, politico e figura di primo piano del Risorgimento italiano. Entrato in contatto a Firenze con gli ambienti intellettuali del Gabinetto Vieusseux, partecipò ai moti del 1831 a Bologna e Ancona, ricoprendo la carica di ministro dell'Interno nel governo provvisorio delle Province Unite Italiane. Nel 1848 fu ministro degli Interni e poi degli Esteri nello Stato Pontificio, ma le sue posizioni riformiste lo condussero all'esilio dopo la restaurazione papale; si stabilì allora a Genova, ottenendo la cittadinanza sarda grazie all'interessamento di Cavour, che lo volle come ministro della Pubblica Istruzione nel proprio terzo governo. Fu in seguito senatore del Regno d'Italia e vicepresidente del Senato. Insegnò eloquenza e poi filosofia della storia nelle università di Torino e Roma, coltivando amicizie con intellettuali come Cristina Trivulzio Belgiojoso e Giosuè Carducci, che gli dedicò un libro dei suoi «Juvenilia». Fu inoltre autore di raccolte poetiche come gli «Inni sacri». Morì…

