
Santorre Debenedetti
Santorre Zaccaria Debenedetti nacque ad Acqui Terme nel 1878 da una famiglia di origine ebraica e divenne uno dei filologi romanzi più rigorosi del Novecento italiano. Dopo un periodo come lettore a Strasburgo, insegnò filologia romanza alle università di Pavia e Torino, salvo l'interruzione forzata dovuta alle persecuzioni razziali. Fu condirettore del «Giornale Storico della Letteratura Italiana». I suoi primi studi riguardarono la fortuna della poesia provenzale in Italia tra Cinquecento e Settecento, mentre in seguito si dedicò alla novellistica medievale, in particolare all'opera di Simone de' Prodenzani, e alla storia del costume, confluendo questi interessi nel volume «Il Sollazzo» del 1922. Negli anni Venti curò una rigorosa edizione critica dell'«Orlando furioso» e condusse importanti ricerche sulla lingua di Ariosto. Si occupò inoltre della sintassi di Dante, Boccaccio e Machiavelli, distinguendosi per il rigore metodologico e la precisione filologica. Fu zio del celebre critico Cesare Segre, che ne avrebbe proseguito idealmente l'opera. Morì a Giaveno, in provincia di…
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