
Rosa Errera
Rosa Errera nacque a Venezia nel 1864 da una famiglia ebraica di origine spagnola e divenne una delle scrittrici per l'infanzia più note dell'Italia postunitaria. Dopo il trasferimento a Trieste e poi il ritorno a Venezia in seguito a difficoltà familiari, completò gli studi a Firenze sotto la guida di Enrico Nencioni. Insegnò lettere italiane a Firenze e poi a Milano, dove collaborò con periodici per ragazzi come «Il Piccolo Italiano», iniziando a scrivere storie improntate ai valori di patria, famiglia e umanità allora molto sentiti. Pubblicò dal 1891 numerose antologie e opere narrative, tra cui «La famiglia Villanti», sostituendo negli intrecci la fantasia fiabesca con il realismo degli affetti domestici. Costretta a ridurre l'attività per una malattia nervosa, si ritirò dall'insegnamento nel 1917 continuando però a scrivere: nel 1920 vinse un premio Treves con «Noi» e nel 1921 pubblicò un volume su Dante per il seicentenario dantesco, seguito dalla biografia di Daniele Manin. Con l'avvento del fascismo, per essersi rifiutata di omaggiare il regime nei suoi libri e per le…
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