
Roberto Sacchetti
Nato a Torino nel 1847, fu scrittore e giornalista legato agli ambienti della Scapigliatura milanese, di cui condivise lo spirito anticonvenzionale frequentando amicizie come quella con Arrigo Boito e Giuseppe Giacosa, che gli dedicò un proprio dramma. Nel 1866 partecipò come volontario alla campagna del Trentino guidata da Garibaldi durante la terza guerra d'indipendenza. Fu redattore capo del Pungolo di Milano e collaboratore del Risorgimento, per poi lavorare come cronista parlamentare della Gazzetta Piemontese, futura La Stampa. Come narratore pubblicò raccolte di racconti quali «Candaule» e «Tenda e castello», oltre al romanzo postumo «Entusiasmi», mentre completò «Memorie del presbiterio», lasciato incompiuto dall'amico Emilio Praga. Morì a Roma nel 1881, appena trentaquattrenne, colpito dal tifo mentre seguiva i lavori parlamentari per il quotidiano torinese. Il Comune di Torino gli ha dedicato una via cittadina in memoria del suo contributo alla letteratura e al giornalismo del secondo Ottocento italiano.

