
Renato Fucini
Renato Fucini nacque nel 1843 a Monterotondo Marittimo, in Maremma, figlio di un medico. Dopo l'infanzia trascorsa tra Livorno ed Empoli, si laureò in agraria a Pisa nel 1863, abbandonando gli studi di medicina, e cominciò a comporre sonetti in vernacolo pisano frequentando un celebre caffè letterario. Il successo dei «Cento sonetti in vernacolo pisano», usciti nel 1871 con lo pseudonimo Neri Tanfucio, anagramma del suo nome, lo lanciò come poeta; esordì poi in prosa nel 1877 con un reportage su Napoli. Divenuto professore e successivamente ispettore scolastico, trasse da questa esperienza materiale per le novelle de «Le veglie di Neri» (1882) e per le raccolte successive, ambientate soprattutto in Maremma e sull'Appennino pistoiese, di cui seppe restituire con affetto la vita agreste. Fu legato da amicizia a Giacomo Puccini, al quale dedicò versi e che a sua volta musicò alcune sue poesie. Eletto socio dell'Accademia della Crusca nel 1916, trascorse gli ultimi anni tra Dianella e Castiglioncello, dedicandosi a scritti autobiografici come «Acqua passata». Morì a Empoli nel 1921.




