
Raffaello Fornaciari
Nato a Lucca nel 1837, Raffaello Fornaciari fu uno dei più influenti filologi e grammatici italiani tra Otto e Novecento. Figlio del giurista Luigi Fornaciari, si formò all'Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore, dove ebbe come compagni di studi Giosuè Carducci e Giuseppe Chiarini. Insegnò latino e greco a Pistoia e poi italiano a Lucca e in vari istituti fiorentini. La sua fama è legata soprattutto alla Grammatica italiana dell'uso moderno, pubblicata da Sansoni nel 1879 e completata due anni dopo dalla Sintassi italiana dell'uso moderno: un'opera che per oltre mezzo secolo rimase un riferimento fondamentale nelle scuole italiane e che gli studiosi considerano il vertice della tradizione grammaticale ottocentesca. Ne derivò anche un'edizione compendiata per uso scolastico, ristampata più volte fino al Novecento inoltrato. Nel 1881 entrò a far parte dell'Accademia della Crusca, collaborando per oltre vent'anni alla redazione del celebre Vocabolario degli Accademici. Si dedicò inoltre a studi danteschi e alla storia della letteratura italiana, curando edizioni commentate…
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