
Pietro Colletta
Nato a Napoli nel 1775, Pietro Colletta intraprese la carriera militare dopo studi giuridici, entrando nell'esercito del Regno di Napoli e prendendo parte alle guerre contro i francesi alla fine del Settecento. Aderì con scarso entusiasmo alla Repubblica Napoletana del 1799 e fu imprigionato al ritorno dei Borbone. Riammesso in servizio sotto Giuseppe Bonaparte e poi Gioacchino Murat, fece una rapida carriera fino al grado di maresciallo di campo, firmando nel 1815 il Trattato di Casalanza che pose fine al decennio napoleonico nel Regno di Napoli. Mantenne il grado sotto la Restaurazione, ma durante i moti costituzionali del 1820-21 si schierò con i rivoluzionari; dopo la sconfitta fu imprigionato e poi esiliato a Brno, in Moravia, grazie all'intervento degli austriaci che ne evitarono l'esecuzione. Trasferitosi nel 1822 a Firenze, si inserì nella vita culturale toscana frequentando Niccolò Tommaseo e Giacomo Leopardi, dedicandosi agli studi storici che culminarono nella «Storia del Reame di Napoli dal 1734 sino al 1825», pubblicata postuma nel 1834 e divenuta un classico della…
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