
Pietro Blaserna
Nato austriaco a Fiumicello nel 1836, Pietro Blaserna si laureò in fisica a Vienna nel 1856, perfezionandosi come assistente di Andreas von Ettingshausen e poi, a Parigi, di Henri-Victor Regnault. Con la nascita del Regno d'Italia divenne cittadino italiano e a soli ventisei anni ottenne la cattedra di fisica sperimentale a Firenze, poi a Palermo e infine, dal 1872, a Roma, dove fondò la Scuola Pratica di Fisica e fu anche rettore dell'ateneo. Nominato senatore nel 1890 e vicepresidente del Senato dal 1904, presiedette per oltre due decenni il Consiglio di meteorologia e geodinamica e, dal 1904, l'Accademia dei Lincei, di cui riorganizzò sede, biblioteca e pubblicazioni. I suoi studi spaziarono dall'elettromagnetismo alla termodinamica, dalla teoria cinetica dei gas all'acustica, disciplina a cui si dedicò anche come appassionato violinista. Rivoluzionò l'insegnamento universitario della fisica introducendo i corsi di laboratorio sul modello tedesco e francese. Morì a Roma nel 1918, lasciando un'eredità scientifica e organizzativa che segnò profondamente l'università italiana…
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