
Peleo Bacci
Nato a San Marcello Pistoiese nel 1869, Peleo Bacci si laureò in Giurisprudenza a Siena nel 1893, ma coltivò fin dagli anni universitari la passione per la storia dell'arte. Partecipò come volontario, al seguito di Ricciotti Garibaldi, alla guerra greco-turca del 1897, e in seguito accompagnò Ferdinando Martini in Eritrea come segretario particolare, ricoprendo per alcuni anni un incarico di ufficiale coloniale. Rientrato in Italia, entrò nel 1907 nell'amministrazione dei monumenti e delle gallerie, diventando ispettore a Firenze e poi, dal 1923 al 1941, soprintendente ai monumenti, gallerie e scavi archeologici di Siena, città a cui legò gran parte della propria attività di studioso. Autore di numerosi lavori dedicati alla storia dell'arte senese e toscana — tra cui gli studi su Jacopo della Quercia e Francesco di Valdambrino — unì sempre la ricerca d'archivio all'analisi iconografica e stilistica. Fu anche membro dell'Accademia senese degli Intronati. Morì a Siena nel 1950, lasciando un ricco archivio personale poi confluito nelle biblioteche cittadine.
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