
Paolo Sarpi
Nato a Venezia nel 1552 con il nome di Pietro, Paolo Sarpi entrò giovanissimo nell'Ordine dei Servi di Maria, distinguendosi presto per una cultura enciclopedica che spaziava da teologia e filosofia a matematica, astronomia, anatomia e storia — al punto da meritarsi dal medico Girolamo Fabrici d'Acquapendente l'appellativo di «Oracolo del secolo». Cittadino della Repubblica di Venezia, divenne celebre soprattutto per l'«Istoria del Concilio tridentino», opera che gli valse l'immediata messa all'Indice da parte della Chiesa cattolica. Fermo oppositore del centralismo romano, difese le prerogative della Serenissima durante l'interdetto di papa Paolo V, rifiutando di presentarsi davanti all'Inquisizione romana. Sopravvisse a un grave attentato che si sospettò organizzato dalla Curia romana, la quale negò però ogni responsabilità. Fin dall'infanzia, segnata dalla morte precoce del padre e dall'educazione ricevuta dallo zio sacerdote, mostrò una capacità di apprendimento fuori dal comune, proseguita poi alla scuola dei Servi di Maria e alla corte dei Gonzaga a Mantova. Morì a Venezia nel…
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