
Paola Drigo
Paola Bianchetti Drigo nacque a Castelfranco Veneto nel 1876 e, dopo aver sposato l'agronomo padovano Giulio Drigo, visse per gran parte della vita a Mussolente, nei pressi di Bassano del Grappa, trasferendosi a Padova solo dopo la morte del marito. Cominciò a pubblicare novelle ed elzeviri sulle testate più prestigiose dell'epoca, come «La Lettura», «Nuova Antologia» e il «Corriere della Sera», raccolti poi in tre volumi di racconti. La sua opera più importante restano tuttavia i romanzi «Fine d'anno» e soprattutto «Maria Zef», entrambi pubblicati nel 1936: quest'ultimo, tradotto in diverse lingue e portato due volte sullo schermo, suscitò scalpore per il coraggio con cui affrontava il tema dell'incesto in un contesto di estrema povertà. Considerata dalla critica la voce narrativa più significativa dell'area veneta nella prima metà del Novecento, morì a Padova nel 1938, il giorno del suo sessantaduesimo compleanno.

