
Olinto Marinelli
Nato a Udine nel 1876, figlio del geografo Giovanni Marinelli, Olinto Marinelli succedette al padre a soli 26 anni sulla cattedra di geografia dell'Università di Firenze, che tenne dal 1902 fino alla morte. Proseguendo e sviluppando l'impostazione paterna, contribuì a trasformare la geografia italiana da disciplina storico-letteraria a scienza fondata sull'esplorazione diretta del territorio e sull'analisi delle cause dei fenomeni geografici, elevando la cartografia a strumento centrale della materia e introducendo in Italia le teorie di Friedrich Ratzel. Curò l'«Atlante Scolastico di Geografia Moderna» e, con Leonardo Ricci, un'importante guida metodologica per l'insegnamento della disciplina nelle scuole. Diresse la «Rivista Geografica Italiana» e fu per anni presidente della Società Alpina Friulana, ereditata anch'essa dal padre, contribuendo alla stesura della «Guida delle Prealpi Giulie» (1912). Il suo lavoro più noto resta l'«Atlante dei tipi geografici», pubblicato nel 1922 dall'Istituto Geografico Militare, che valorizzava il concetto di «tipo geografico» attraverso il…
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