
Nicola Valletta
Nicola Valletta nacque nel 1750 ad Arienzo, nell'odierna provincia di Caserta, e si affermò come giurista e storico del diritto, insegnando all'Università di Napoli e pubblicando numerosi volumi sul diritto romano, canonico, feudale e sulle leggi del Regno napoletano. Accanto all'attività accademica coltivò una vena poetica dialettale, componendo epigrammi e versi di ispirazione anacreontica e traducendo in vernacolo napoletano le opere di Orazio. La sua fama, tuttavia, è legata soprattutto a un'opera di taglio più leggero e curioso, la «Cicalata sul fascino volgarmente detto jettatura», nella quale tentò una spiegazione razionale della diffusa credenza popolare nel potere del malocchio: il libro conobbe numerose ristampe e resta ancora oggi il suo scritto più letto e ricordato. Morì a Napoli nel 1814, lasciando un'eredità di studioso del diritto affiancata da quella, più curiosa e popolare, di interprete arguto delle superstizioni del suo tempo.

