
Nicola Moscardelli
Nato a Ofena, in Abruzzo, nel 1894 da una famiglia di proprietari terrieri, Nicola Moscardelli si dedicò fin da giovanissimo alla poesia, pubblicando già nel 1913 le prime raccolte di stampo simbolista e crepuscolare. Trasferitosi a Firenze nel 1914, entrò in contatto con gli ambienti futuristi e collaborò con riviste letterarie come La Voce e Lacerba, sperimentando forme innovative di scrittura. Interventista, partecipò alla Prima guerra mondiale sul fronte del Carso, dove fu ferito e decorato con la medaglia d'argento al valor militare, esperienza che confluì nella raccolta Tatuaggi. Stabilitosi a Roma, fondò la rivista d'avanguardia Le Pagine e proseguì un'intensa attività di giornalista e critico letterario, affiancata alla scrittura di prose narrative e testi teatrali. Con il tempo la sua poesia assunse toni sempre più filosofici e mistici, avvicinandosi agli ambienti esoterici del Gruppo di Ur, dove assunse lo pseudonimo di Sirio, e intrattenendo rapporti con figure come Julius Evola. Fu legato da profonda amicizia a Giovanni Papini, che ne apprezzò l'opera includendolo in una…
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